I miei Viaggi > Norvegia inverno 2025
11/02/2025
Premessa: ero già stato a Varanger in Febbraio, esattamente nel 2022, e sempre per lo stesso motivo: le anatre di mare. In quel caso ero stato a Vadso, dove ti portano con un barchino a fotografare le anatre nel porto. Bello, ma non entusiasmante dal punto di vista fotografico. Però il sogno è sempre stato andare a Batsfjord, i cui capanni galleggianti da anni sono frequentati dai migliori fotografi di avifauna del mondo (non scherzo, un nome su tutti: Markus Varesvuo). Non che mi senta a quel livello, ma qui c'è veramente la possibilità di fare foto di tutti i tipi, dall'artistico al classico a foto dinamiche.

L'idea iniziale era andarci da solo, ma nel frattempo, dopo aver pubblicizzato il viaggio, altri tre compagni di avventura si sono uniti a me, anche se non tutti con gli stessi interessi ma uniti dalla voglia di andare a nord, nord, ma proprio nord.
Come per il precedente viaggio non voglio fare un riassunto di ogni singola cosa fatta, ma fornire consigli e pareri basati sulla mia esperienza.
Partiamo dal presupposto iniziale: prenotare i capanni. Questi sono gestiti dal Batsfjord Hotell, e nello specifico da John, la migliore guida che uno possa desiderare, per competenza e conoscenza degli animali, oltre che uno degli uomini più divertenti e ospitali che abbia mai conosciuto. Quindi bisogna contattare lui, scrivendo a booking @ baatsfjord.com.

Ovviamente la domanda è: quando andare? Tenete presente che fino al 20 Gennaio c'è la notte polare a Batsfjord, quindi i capanni iniziano a essere operativi da fine mese fino a fine Marzo. I mesi sono quindi Febbraio e Marzo. John porta i clienti nei capanni a buio, per sfruttare "l'ora blu" prima dell'alba e fare foto artistiche con le luci riflesse nel porto. Questo significa che se andate a metà Febbraio entrerete nel capanno alle 5, a Marzo alle 3. Certamente a Marzo avrete più luce, e potrete unire le sessioni mattutine con escursione pomeridiane alle colonie di uccelli marini, che proprio a marzo iniziano a tornare sulle scogliere. Le sessioni in capanno durano 4/5 ore. Dopo è previsto un giro in barca nel porto per provare a fare scatti in volo, dove è FONDAMENTALE seguire le istruzioni di John su dove posizionarsi etc, sapendo in che direzione le anatre si involeranno in base a vento etc.

Cogliete l'attimo perchè, con un giustissimo approccio, John eviterà di far involare le stesse anatre, per non creargli inutili stress e sprechi di energie (purtroppo non tutti operano come lui...). Non scherzo, è importante l'approccio rispettoso perchè diversi clienti son stati riportati al molo per aver provato a far involare le povere creature con applausi schiamazzi etc. Non mancheranno comunque le occasioni perchè, se conoscete un po' queste anatre, saprete che tendono a formare diversi gruppi, generalmente intraspecifici.
Già, ma che anatre? L'ho dato per scontato, ma sono quattro le specie presenti: Edredone comune, Moretta codona, Re degli edredoni ed Edredone di Steller. Il più ambito è ovviamente l'ultimo, ma vi avviso già che è anche il più raro. Gli altri invece li fotograferete senza problemi, anzi vi stupirete da quanti Re saranno presenti, forse più degli stessi Edredoni comuni.
Il prezzo è di 1850 corone a sessione, che include appunto capanno + giro in barca + box colazione (yogurt, pane, salame, formaggio, patè/sgombro, e acqua calda per fare caffè o thè), mentre dormire costa 950 corone a notte. Non prezzi bassi, ma in linea con i costi alti del nord Europa.
Un ultima parola sui capanni: sono dotati di 8 aperture frontali a livello acqua e 8 rialzate, più quelle laterali e posteriori che dubito userete. In acqua ce ne sono tre (per un totale di 24 posti), più un quarto di emergenza per quando la richiesta è elevatissima (il posto è ambito e arrivano letteralmente da tutto il mondo). Sono infine tutti muniti di bagno.

Come raggiungere Batsfjord? Come tutte le cittadine della penisola di Varanger anche qui c'è l'aeroporto, con i voli locali Wideroe in arrivo da Tromso o da Kirkenes. Sono piccoli velivoli con pochi posti quindi nel caso prenotate in fretta. L'aeroporto è fuori città, ma potete prenotare un taxi o parlare con John che vi fornirà sicuramente una soluzione. Noi abbiamo preferito l'altra opzione, ovvero atterrare nel nord della Finlandia (Ivalo) e affittare lì l'auto. Se scegliete questa opzione, che vi permette maggior comodità oltre a sfruttare la bellezza della Lapponia finlandese, tenete presente alcune cose: primo, le auto vi vengono fornite con ruote invernali chiodate, per cui, pur mantenendo una certa cautela alla guida, vi risparmiate lo stress di dover guidare con neve e ghiaccio; secondo, ci vogliono circa 4 ore e mezza da Ivalo a Batsfjord, ma in inverno gli imprevisti sono dietro l'angolo, noi all'andata ci abbiamo messo 7 ore a causa di una bufera nell'ultimo tratto, tra Tana e Batsfjord; terzo, la strada appena citata ha una sbarra, e benchè gli spazzaneve siano operativi h24 c'è il rischio che in caso di situazioni estreme venga abbassata.
Queste sono le informazioni principali che mi sento di condividere. Entrando più nel dettaglio, preparatevi a fare un gran lavoro su ISO e tempi, perchè la luce va e viene e ci sono ottime opportunità anche prima dell'alba. Se avete una compatta, evitate. Ottiche luminose sono preferibili, se avete la possibilità di avere un 600 o un 500 f4 (beati voi) non vi sbagliate.
Naturalmente non ci sono solo anatre. Nel porto è facilmente osservabile il Piovanello violetto e anche l'Uria nera, oltre alle foche (non so dirvi la specie esatta) e, con un po' di fortuna, lontre ed ermellini (la lontra l'ho vista, gli ermellini no). Se poi vi interessano i gabbiani, oltre a tonnellate di gabbiani reali nordici, ci sono il mugnaiaccio, il gabbiano glauco, il gabbiano d'Islanda e il gabbiano tridattilo.
Ma accordandovi con John vi porterà anche in giro con il suo furgoncino a cercare pernici (bianche e nordiche), renne, volpi artiche e lepri variabili, sperando abbiate metereologicamente più fortuna di noi (ma comunque pernici e renne le abbiamo viste). Si può anche fare whale watching o andare a pescare il prelibatissimo granchio reale.

Ecco, chiudiamo con il cibo, visto che è una domanda che esce sempre: come si mangia? Se vi piace il pesce, benissimo. Nel porto di pesca più importante della Norvegia non si può mangiare altro, soprattutto quando è preparato dallo chef dell'hotel, un ragazzo islandese davvero talentuoso, o dalla compagna polacca di John. Noi abbiamo mangiato hamburger di pesce, pesce fritto, zuppa di pesce, granchio reale e l'ultima sera un filetto con funghi e salsa bernese di accompagnamento davvero eccezionale, Le alternative non sono comunque tante, anzi, l'altro locale in città ci ha preparato una pizza di dubbio gusto, quindi la scelta è obbligata. Altrimenti ci sono due supermercati.
Bene, direi che è tutto. Per qualsiasi domanda non esitate a scrivermi su Instagram!