I miei Viaggi > Islanda Maggio 2025


28/05/2025

 

"...e sognavo di andare in Islanda", cantano i Pinguini Tattici Nucleari in una hit recente. In realtà io ci ero già stato, ma ad Ottobre del 2021, quando ormai gli uccelli se ne erano andati quasi tutti. E allora sì, sognavo anche io di andare in Islanda, in piena primavera, quando la vita a quelle latitudini brulica.
Cosa tenere a mente per pianificare un viaggio di fotografia naturalistica in Islanda?

Innanzitutto, che dovrete girarla tutta. Niente Circolo d'oro (le attrazioni turistiche a sud-ovest): zaino in spalla, auto a noleggio e si va sulla ring-road (la strada ad anello che unisce tutta l'isola), perchè sul Myvatn troverete cose che non troverete a sud e viceversa. Questo presuppone affitto di auto e carburante, e il carburante costa (più di due euro al litro). Se siete da soli si può tranquillamente pensare di affittare un auto capiente, tipo minivan, e dormirci dentro, abbattendo così il costo dei pernottamenti, altrimenti trovatevi compagni di avventura - come ho fatto io!
Lo sforzo economico è ampiamente ripagato dallo spettacolo che offre l'isola, che già solo paesaggisticamente lascia a bocca aperta, se in più ci aggiungete gli animali che tanto ci piacciono potete immaginare cosa ne scaturisce. Già, gli animali, che essendo un fotografo naturalista (e non un paesaggista, anzi faccio piuttosto cagare in quel campo) sono la ragione che mi spinge a viaggiare e poi scriverne: cosa offre la fauna autoctona?

Se vi piacciono i mammiferi offre poco, a parte la sempre spettacolare volpe artica, se vi piacciono i rettili o gli anfibi non offre proprio nulla, ma se siete amanti delle creature alate sarete in un vero e proprio paradiso. Anatidi, uccelli artici, uccelli marini vi accompagneranno ovunque vi troviate.
Il periodo migliore è, a mio avviso, maggio/metà giugno, se volete fare tutto : molti uccelli devono ancora iniziare la nidificazione, altri, quelli che nidificano ancora più a nord, stanno ancora migrando, i piumaggi sono al loro meglio. Certo, non fotograferete il pulcinella di mare con le sandheel nel becco (foto peraltro trita e ritrita, e per quella dovrete andare a Luglio), ma sticazzi di fronte a un piviere dorato in abito, ai corteggiamenti delle morette codone, ai piovanelli maggiori in migrazione e in abito, etc etc
Il secondo step è affittare un auto (tenete presente che fotograferete spesso dall'auto e che farete molti fuoristrada, e sebbene sia la prassi avere strade non asfaltate in Islanda, magari evitate una twingo) e scegliere l'itinerario. Lì va a vostra scelta: io ho fatto entrambe le volte ovest-->nord-->est-->sud, ma potrete benissimo fare la ring road nell'altro senso. Stabilite anche delle tappe intermedie, perchè gli spostamenti giornalieri, a meno che non abbiate la possibilità di fare due settimane o più, sono lunghi. Per esempio nell'ultimo viaggio abbiamo fatto Keflavik --> Snaefellsnes (2 notti) --> Blonduos --> Myvatn (3 notti) --> Djupivogur --> Vik --> Selfoss (2 notti) --> Keflavik, se controllate son quasi tutti spostamenti lunghi, ho sacrificato un po' il sud-est per mancanza di alloggi nella zona di Jokulsarlon che in realtà varrebbe la pena di essere goduta per almeno due giorni.

Ovviamente non scriverò i posti dove ho scattato le foto, anche perchè molti uccelli sono letteralmente ovunque (vi stuferete di pettegole, beccaccini etc), però ci sono delle tappe obbligatorie, prima fra tutte il Myvatn, che è la zona migliore d'Europa per gli anatidi. Al sud troverete le colonie più consistenti di fulmari e pulcinella di mare (soprattutto le isole Vestmannaeyjar che ospitano la più grande colonia al mondo), per gli uccelli marini in generale, quindi anche urie, urie di Brunnich e gazze marine i posti migliori sono i fiordi occidentali (che però allungano di un po' il tragitto) e l'isola - a nord - di Grimsey, e secondo me vale la pena anche fare sosta nella penisola di Snæfellsnes, a ovest. Esistono comunque molti siti sul birdwatching in Islanda (in inglese), così come una guida sugli uccelli che credo sia disponibile anche online (Icelandic bird guide di Johann Oli Hilmarsson). Esplorate ogni singolo laghetto, ogni strada sterrata un po' più tranquilla: un altro consiglio è quello di osservare bene, e andare con un minimo di preparazione sulla fauna locale. Ma soprattutto il consiglio più grande è di andare con il massimo rispetto, perchè molte specie avranno già iniziato la nidificazione, ed è fisiologico che vi imbatterete, anche senza volerlo, in parecchi nidi: una foto non giustifica MAI il disturbo alla riproduzione. 

Concludo innanzitutto con il clima: aspettatevi la pioggia, se non addirittura la neve. Quindi indumenti il più impermeabili possibili, e vestitevi a strati, portatevi anche i guanti. La temperatura massima è sempre stata sui 12 gradi, ma la minima anche a 2 gradi, soprattutto nella zona del Myvatn. La pioggia la incontrerete di certo, spesso arriva e va nel giro di mezzora, ma è una discreta rottura di zebedei, e noi siamo stati ancora fortunati visto che l'abbiamo incontrata solo nella seconda metà del viaggio.
Infine i costi. E' tutto dannatamente caro. Troppo poco come commento?

Specie fotografate (32): Piviere dorato, pernice bianca, pettegola, beccaccia di mare, beccaccino, chiurlo piccolo, sterna codalunga, fulmaro, strolaga minore, strolaga maggiore, moretta arlecchino, moretta codona, quattrocchi d'Islanda, svasso cornuto, corriere grosso, pittima reale, organetto, tordo sassello, pispola, edredone, zigolo delle nevi, labbo, stercorario maggiore, pulcinella di mare, falaropo beccosottile, piovanello maggiore, piovanello pancianera, oca facciabianca, oca selvatica, oca zamperosee, cigno selvatico, gufo di palude.
Specie osservate (18): uria, uria di Brunnich, uria nera, gazza marina, ballerina bianca, moretta, moretta grigia, zafferano, gabbiano tridattilo, gabbiano reale nordico, orchetto marino, gabbiano glauco, fischione, canapiglia, alzavola, volpoca, storno, smergo minore